Si definisce scompenso cardiaco la patologia cronica per cui il cuore non pompa sangue con forza sufficiente per soddisfare le esigenze dell’organismo
Lo scompenso cardiaco, o insufficienza cardiaca, nella persona anziana è una condizione cronica, spesso invalidante che colpisce circa il 20% delle persone over 80 ed è la prima causa di ricovero ospedaliero nelle persone di età superiore ai 65 anni. Si registrano circa 80.000 casi nuovi ogni anno e si stima che circa 600.000 persone in Italia soffrano di questa patologia.
I casi sono aumentati in relazione al prolungamento della vita media, soprattutto nei paesi ad alto reddito ed è spesso causata dalla sovrapposizione di più patologie (comorbilità) e dai cambiamenti fisiologici legati all’invecchiamento del sistema cardiovascolare.
LE CAUSE DELLO SCOMPENSO CARDIACO
Le cause di insorgenza dello scompenso cardiaco sono diverse, ma i fattori di rischio principali sono: l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, l’infarto, le aritmie e la fibrillazione atriale e le malattie delle valvole cardiache.
Diversi sono i fattori di comorbilità tra i quali ricordiamo il diabete mellito, la BPCO, l’anemia e le insufficienze renali croniche.
Anche l’obesità, il fumo, l’assunzione di bevande alcoliche o stili di vita poco sani possono contribuire all’insorgenza di questa patologia.
COME RICONOSCERE LA MALATTIA
Riconoscere tempestivamente i sintomi della malattia cardiaca è fondamentale per prevenire complicazioni attivando il prima possibile trattamenti idonei.
I sintomi più comuni sono:
- Difficoltà respiratoria: i pazienti provano una sensazione di soffocamento o di mancanza d’aria sia da sdraiati sia mentre svolgono un’attività fisica.
- Edema: gonfiore ai piedi, alle gambe e alle caviglie causato dall’accumulo di liquidi
- Stanchezza: sensazione di stanchezza o debolezza che persiste anche dopo il riposo
- Tachicardia: è un battito accellerato e irregolare
- Dolore al petto: dolore o sensazione di compressione al petto soprattutto durante l’attività fisica
- Vertigini/tosse secca e perdita di appetito
In caso si percepiscano questi sintomi è caldamente consigliabile rivolgersi al proprio medico curante o ad uno specialista.
GESTIONE E TERAPIA DELLO SCOMPENSO CARDIACO
Lo scompenso cardiaco è una malattia grave e può portare a morte improvvisa. Per questo motivo è importante che il paziente segua cure adeguate che siano in grado di ridurre i disturbi e che abbiano lo scopo di evitare attacchi o peggioramenti improvvisi.
Le cure prescritte e monitorate da un cardiologo sono personalizzate per ogni paziente dopo accurati esami clinici, considerando lo stato di salute generale, la gravità della malattia e le abitudini quotidiane.
Queste terapie possono includere diversi farmaci che trattano vari aspetti della patologia cardiaca:
- Gli ACE-inibitori per abbassare la pressione e alleggerire il lavoro del cuore
- I beta-bloccanti per rallentare il battito
- I diuretici per ridurre l’edema
- Gli antiaritmici per gestire le aritmie
- I digitalici che aumentano la forza contrattile cardiaca
Oltre ai farmaci, è importante adottare uno stile di vita sano, seguire una dieta equilibrata, praticare regolarmente attività fisica e ridurre quanto più possibile lo stress.
In casi particolarmente gravi, per aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la sopravvivenza, se la terapia farmacologica non è sufficiente si può integrare con l’impianto di dispositivi sottocutanei come il defibrillatore cardiaco impiantabile (IDC), la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) o il sistema di assistenza ventricolare (VAD).
Nei casi di grave scompenso con cuore estremamente compromesso si deve ricorrere al trapianto cardiaco come ultima soluzione.
PASSION FOR CARE: UN AIUTO E UN SUPPORTO ALLE FAMIGLIE
Lo scompenso cardiaco è una patologia piuttosto diffusa da non sottovalutare pe gli esiti estremi a cui può portare il soggetto fragile. E’ consigliabile affiancare a persone con mobilità ridotta, che faticano a recarsi presso le strutture, un’assistenza domiciliare che sia di supporto nelle attività quotidiane e sia pronta ad intervenire qualora si presentino situazioni di emergenza da gestire. E’ fortemente raccomandato inoltre sottoporre la persona scompensata e con ridotta mobilità a visite di un cardiologo a domicilio che possa eseguire esami specifici (elettrocardiogramma – ecocardiografia – ecografia dei tronchi sovraortici) utili ad intercettare e monitorare le patologie cardiache che presentano un alto fattore di rischio. A questo proposito la nostra cooperativa, attiva da 10 anni sul territorio, è in grado di fornire una visita e degli esami a domicilio di un cardiologo e un’assistenza a domicilio con personale qualificato.
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