Aumenta il bisogno di assistenza domiciliare per gli anziani che sono numericamente in continua crescita
L’Italia sta affrontando una sfida demografica importante, con un invecchiamento della popolazione sempre più accentuato. Si calcola che entro i prossimi tre anni il numero di novantenni sfiorerà il milione.
Secondo i dati ISTAT la percentuale degli anziani over 65 è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni e addirittura si ipotizza che tra vent’anni gli anziani fragili sfioreranno i 19 milioni, e un terzo saranno over-65 a rischio di isolamento sociale.
Italia Longeva, l’associazione nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva istituita nel 2011 dal ministero della salute, ha presentato nel 2024 l’indagine LONG TERM CARE dove viene evidenziato il ricorso sempre maggiore degli anziani alle cure domiciliari dato parallelamente dall’avanzare dell’età e dall’aumento delle patologie correlate quali diabete/demenza/patologie cardiovascolari ecc.
Su queste basi si auspica una gestione delle risorse sanitarie che tenga conto dei dati emersi e si predisponga ad un’integrazione significativa del sistema di assistenza domiciliare.
Anziani e isolamento sociale
In Italia si calcola che gli anziani fragili che vivono spesso situazioni di isolamento sociale dovuto a patologie quali Alzheimer, demenza e difficoltà di deambulazione siano circa 6 milioni.
Spesso non hanno una rete familiare o sociale a cui appoggiarsi e ciò li porta a sviluppare ansia e depressione con aggravamento della loro salute psicofisica, che si traduce in ripetuti accessi ai presidi ospedalieri in emergenza, che però non risolvono il problema.
Molto più utile, infatti, sarebbe incrementare una rete di servizi sociali che sviluppi l’assistenza domiciliare.
Anziani fragili e assistenza domiciliare integrata: un rapporto da sviluppare
Il progressivo avanzamento dell’età della popolazione prevede che, per evitare il collasso dei presidi ospedalieri ed affrontare in modo efficacie la fragilità degli anziani, siano potenziati i servizi di cure domiciliari prendendo in carico gli anziani nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile fornendo loro cure infermieristiche, riabilitative e di supporto al mantenimento di una migliore qualità di vita.
Purtroppo l’Italia non è ancora allineata agli altri Paesi europei poiché solo una piccola parte di popolazione over 65 (circa il 4%) sta ricevendo assistenza domiciliare.
Oltretutto esiste ancora grande disparità a seconda delle regioni tra nord e sud Italia e anche tra Italia e resto dell’Europa, dove il sistema di assistenza domiciliare è molto più presente, nonostante in questo ultimo decennio vi sia stato un notevole sviluppo in questa direzione.
La direzione da prendere è un maggior sviluppo di questa tipologia di servizi per un miglioramento della qualità di vita della persona fragile, un aiuto al mantenimento dell’autonomia personale e un supporto agli ospedali spesso oberati da accessi inappropriati.
Le sfide per il futuro
L’aumento della popolazione anziana ha un impatto notevole anche sulla spesa sanitaria nazionale (OMS 2019) e questo porta a cercare soluzioni concrete per far fronte all’aumento della necessità che si devono tradurre in investimenti nel settore dell’assistenza domiciliare, che garantiscano la disponibilità di professionisti qualificati e attrezzature adeguate.
Va incrementato l’uso di tecnologie innovative quali la telemedicina o i dispositivi di controllo a distanza.
Fondamentale è la formazione dei caregiver familiari per garantire un’assistenza sempre più di qualità.
Per essere vicino attivamente e con costanza alla persona anziana la nostra cooperativa PASSION FOR CARE attiva dal 2014 sul territorio è in grado di fornire un’assistenza a domicilio con badanti che possono seguire la persona anziana assicurando alle famiglie il supporto e la serenità necessaria.
CHIAMACI PER AVERE INFORMAZIONI RELATIVE AL NOSTRI SERVIZI DI