Quanto deve essere pagata una badante nel 2026? Quanto guadagna una badante convivente? Quante ferie le spettano? E quanti permessi può chiedere?

Se lavori come badante o assistente familiare, conoscere i tuoi diritti è fondamentale. Il CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025 e valido dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028, stabilisce le principali regole che disciplinano il rapporto di lavoro tra la famiglia e la lavoratrice domestica.

In questa guida aggiornata al 2026 trovi le informazioni principali su: stipendio minimo, livelli BS e CS, lavoro convivente e non convivente, orario di lavoro, riposo settimanale, ferie, permessi, malattia, tredicesima, TFR, straordinari, festività, vitto e alloggio, contributi INPS.

Importante: gli importi indicati sono i minimi contrattuali previsti dal CCNL e dalle tabelle retributive 2026. La retribuzione effettivamente spettante può essere superiore in presenza di superminimi, scatti di anzianità, indennità, lavoro straordinario o altre condizioni previste dal contratto.

STIPENDIO BADANTE 2026: QUANTO GUADAGNA?

Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore i nuovi minimi retributivi per il lavoro domestico, stabiliti dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo e pubblicati dal Ministero del Lavoro.

Per una lavoratrice convivente con retribuzione mensile, i principali minimi 2026 sono:

Livello Minimo mensile 2026
BS € 1.053,39
CS € 1.193,84

Per i lavoratori non conviventi il CCNL utilizza invece una retribuzione oraria: per il livello BS il minimo 2026 è €7,45 lordi all’ora, mentre per il livello CS è €8,30 lordi all’ora.

Attenzione: stipendio minimo non significa costo totale del lavoro

La cifra indicata nella tabella non rappresenta necessariamente tutto ciò che la lavoratrice matura nel corso dell’anno. Devono essere considerati anche, a seconda del caso: tredicesima, ferie, TFR, eventuali scatti di anzianità, eventuali superminimi, straordinari, maggiorazioni, indennità previste dal CCNL, vitto e alloggio nei casi previsti.

BADANTE BS O CS: QUAL È LA DIFFERENZA?

Una delle domande più frequenti è: “Sono una badante: devo essere inquadrata BS o CS?”

La risposta dipende principalmente dalle caratteristiche della persona assistita e dalle mansioni svolte.

Badante livello BS

Il livello B Super (BS) comprende l’assistente familiare che assiste persone autosufficienti, comprese, se richieste, le attività connesse al vitto e alla pulizia della casa in cui vive la persona assistita. Il minimo mensile per una lavoratrice convivente BS nel 2026 è € 1.053,39.

Badante livello CS

Il livello C Super (CS) riguarda l’assistente familiare che assiste persone non autosufficienti, senza la formazione professionale richiesta per il livello DS. Anche per questo profilo possono rientrare le attività connesse al vitto e alla pulizia della casa dell’assistito. Il minimo mensile per una lavoratrice convivente CS nel 2026 è € 1.193,84.

La differenza tra BS e CS non dovrebbe quindi essere determinata semplicemente dalla volontà della famiglia di pagare di più o di meno: l’inquadramento deve essere coerente con le mansioni effettivamente svolte.

BADANTE CONVIVENTE: QUANTE ORE PUÒ LAVORARE?

Per il lavoro convivente l’orario ordinario può arrivare a 54 ore settimanali, distribuite su un massimo di 10 ore giornaliere non consecutive, secondo le modalità previste dal CCNL. Per i lavoratori non conviventi l’orario ordinario è, al massimo, di 40 ore settimanali.

Questo è un punto molto importante: essere una badante convivente non significa lavorare 24 ore al giorno. La convivenza non elimina il diritto della lavoratrice all’orario contrattuale, alle pause e ai riposi. Il contratto individuale deve inoltre indicare la durata dell’orario, la sua distribuzione e la collocazione temporale.

LA BADANTE CONVIVENTE HA DIRITTO AL GIORNO LIBERO?

Sì. Per la lavoratrice convivente il riposo settimanale è di 36 ore:

  • 24 ore normalmente la domenica;
  • ulteriori 12 ore in un altro giorno della settimana concordato tra le parti.

Per la lavoratrice non convivente il riposo settimanale è di 24 ore e deve essere normalmente goduto la domenica.

Quindi una badante convivente non può essere considerata automaticamente disponibile tutti i giorni della settimana senza riposo.

QUANTE FERIE SPETTANO A UNA BADANTE?

Il CCNL riconosce 26 giorni lavorativi di ferie per ogni anno di servizio. Ai fini del calcolo, la settimana lavorativa viene considerata di sei giorni, dal lunedì al sabato. Il diritto alle ferie è irrinunciabile. Durante le ferie la lavoratrice con retribuzione mensile riceve la normale retribuzione; il valore di ciascuna giornata di ferie è calcolato in misura pari a 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.

Se la badante è convivente durante le ferie la lavoratrice non usufruisce di vitto e alloggio, il CCNL prevede il relativo compenso sostitutivo convenzionale.

QUANTI PERMESSI SPETTANO ALLA BADANTE?

Il CCNL disciplina diversi tipi di permesso.

  • Permessi retribuiti per visite mediche e altre esigenze

Per visite mediche documentate e per alcune incombenze relative al permesso di soggiorno e al ricongiungimento familiare, il CCNL prevede: 16 ore annue per i lavoratori conviventi; 12 ore annue per i lavoratori non conviventi con almeno 30 ore settimanali. Per i non conviventi con meno di 30 ore settimanali, le 12 ore vengono riproporzionate.

  • Permesso per grave disgrazia familiare

In caso di comprovata disgrazia che riguardi familiari conviventi o parenti entro il secondo grado, spettano 3 giorni lavorativi di permesso retribuito.

  • Permesso per nascita di un figlio

Al lavoratore padre spettano inoltre 2 giornate di permesso retribuito in caso di nascita di un figlio, secondo quanto previsto dall’articolo 19 del CCNL.

  • Permessi per assistenza a familiari con grave disabilità

Il nuovo CCNL disciplina inoltre la possibilità di utilizzare i permessi previsti e ulteriori permessi non retribuiti, previo accordo tra le parti, per assistere familiari con grave disabilità certificata nelle condizioni indicate dal contratto.

LA BADANTE HA DIRITTO ALLA TREDICESIMA?

Sì. La badante ha diritto alla tredicesima mensilità, che deve essere corrisposta normalmente entro dicembre. La tredicesima matura in proporzione al periodo di servizio prestato. Questo significa che anche chi ha iniziato a lavorare durante l’anno ha diritto alla quota di tredicesima maturata.

LA BADANTE HA DIRITTO AL TFR?

Sì. Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) matura durante il rapporto di lavoro e viene corrisposto alla cessazione del rapporto secondo le regole previste dalla legge e dal CCNL. Il TFR è quindi un diritto della lavoratrice e non una somma che il datore di lavoro può semplicemente ignorare. Il CCNL dedica all’istituto l’articolo 41.

COME FUNZIONA LA MALATTIA DELLA BADANTE?

La malattia è disciplinata dall’articolo 27 del CCNL. La lavoratrice deve comunicare tempestivamente l’assenza al datore di lavoro e rispettare gli obblighi relativi alla certificazione della malattia. Il CCNL disciplina sia la conservazione del posto di lavoro sia il trattamento economico durante la malattia, in relazione all’anzianità di servizio e alla durata dell’assenza.

QUANTO VIENE PAGATO LO STRAORDINARIO DELLA BADANTE?

Quando vengono richieste prestazioni oltre l’orario ordinario previsto, possono configurarsi ore di lavoro straordinario. Il CCNL stabilisce specifiche maggiorazioni in funzione dell’orario nel quale viene effettuato lo straordinario. È quindi importante che la badante tenga traccia delle ore effettivamente lavorate, soprattutto quando l’orario reale è significativamente superiore a quello indicato nel contratto.

COSA SUCCEDE SE LA BADANTE LAVORA DURANTE UNA FESTIVITÀ?

Le festività riconosciute dalla legislazione vigente sono disciplinate dall’articolo 16 del CCNL. Durante le festività deve essere osservato il riposo, con corresponsione della normale retribuzione secondo le regole contrattuali. Se una festività infrasettimanale coincide con la domenica, il CCNL prevede il recupero del riposo in altra giornata oppure, in alternativa, il pagamento di una quota pari a 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile. Il nuovo CCNL ha inoltre inserito il 4 ottobre, San Francesco, tra le festività previste dal contratto.

VITTO E ALLOGGIO: COSA SPETTA ALLA BADANTE CONVIVENTE?

Per la lavoratrice convivente il datore di lavoro deve garantire un vitto adeguato e un alloggio idoneo a tutelarne dignità e riservatezza. Per il 2026 il valore convenzionale giornaliero complessivo di vitto e alloggio è pari a € 6,66 al giorno. La tabella ministeriale 2026 suddivide questo valore tra colazione e/o pranzo, cena e alloggio.

Il valore convenzionale è particolarmente importante nei casi in cui vitto e alloggio non vengano effettivamente fruiti e debba essere riconosciuto il relativo compenso sostitutivo.

CHI PAGA I CONTRIBUTI DELLA BADANTE?

Il datore di lavoro è responsabile del versamento dei contributi previdenziali all’INPS. Per il 2026 l’INPS ha pubblicato le nuove fasce contributive valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. L’importo dei contributi dipende, tra gli altri elementi, dalla retribuzione oraria effettiva e dal numero di ore lavorate.

Per esempio, per una retribuzione effettiva fino a €9,61 all’ora, il contributo orario complessivo indicato dall’INPS è di €1,70, mentre per retribuzioni superiori a €11,70 il contributo è di €2,34 nelle condizioni indicate dalla tabella INPS.

La quota contributiva a carico della lavoratrice viene trattenuta dal datore di lavoro secondo le regole previste.

COSA DEVE CONTROLLARE UNA BADANTE NEL PROPRIO CONTRATTO?

Quando firmi un contratto di lavoro domestico, verifica soprattutto: livello di inquadramento, mansioni, data di assunzione, periodo di prova, presenza o meno della convivenza, numero di ore settimanali, distribuzione dell’orario, collocazione temporale dell’orario, retribuzione, modalità di pagamento, ferie, riposo settimanale, condizioni relative a vitto e alloggio, luogo di lavoro.

Il CCNL prevede espressamente che nella lettera di assunzione siano indicate queste e altre informazioni.

QUANTO VALE REALMENTE IL LAVORO DI UNA BADANTE?

Quando si parla di stipendio di una badante non bisogna guardare esclusivamente alla somma ricevuta ogni mese. Il rapporto di lavoro comprende diversi istituti economici: stipendio + tredicesima + ferie + TFR + eventuali scatti + eventuali indennità + eventuali straordinari + eventuale vitto e alloggio.

Per questo motivo due badanti che ricevono una cifra mensile apparentemente simile possono avere un trattamento economico complessivo molto diverso.

I 10 DIRITTI PRINCIPALI DI UNA BADANTE

  1. Diritto alla retribuzione minima

La retribuzione non può essere inferiore ai minimi previsti dal CCNL applicabile.

  1. Diritto alle ferie

Sono previste 26 giornate lavorative di ferie all’anno.

  1. Diritto al riposo settimanale

La badante convivente ha diritto a 36 ore di riposo settimanale.

  1. Diritto alla tredicesima

La tredicesima matura ogni anno, in proporzione al servizio prestato.

  1. Diritto al TFR

Il trattamento di fine rapporto matura durante il rapporto di lavoro.

  1. Diritto alla malattia

Il CCNL disciplina la tutela della lavoratrice in caso di malattia.

  1. Diritto ai permessi

Sono previsti permessi retribuiti per specifiche esigenze e ulteriori permessi secondo le condizioni previste dal contratto.

  1. Diritto alla retribuzione dello straordinario

Le prestazioni straordinarie devono essere trattate secondo le regole e le maggiorazioni del CCNL.

  1. Diritto ai contributi previdenziali

Il lavoro regolare permette di maturare contribuzione previdenziale.

  1. Diritto al corretto inquadramento

Il livello contrattuale deve essere coerente con le mansioni effettivamente svolte.

CERCHI LAVORO COME BADANTE?

Conoscere i propri diritti è importante per lavorare in modo regolare, trasparente e sicuro.

Se sei una badante convivente o non convivente e stai cercando una nuova opportunità di lavoro, puoi entrare in contatto con famiglie che hanno bisogno di assistenza.

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DOMANDE FREQUENTI SULLA BADANTE

  • Quanto guadagna una badante convivente nel 2026?

Dipende dal livello di inquadramento. Il minimo mensile 2026 è di €1.053,39 per il livello BS e €1.193,84 per il livello CS. Per il livello DS il minimo è €1.474,73, cui si aggiunge l’indennità prevista di €207,69.

  • Quanto prende una badante CS nel 2026?

Una badante convivente inquadrata al livello CS ha un minimo contrattuale di €1.193,84 al mese nel 2026.

  • Quanto prende una badante BS nel 2026?

Una badante convivente inquadrata al livello BS ha un minimo contrattuale di €1.053,39 al mese nel 2026.

  • Quante ferie spettano a una badante?

Il CCNL prevede 26 giorni lavorativi di ferie all’anno.

  • Quante ore lavora una badante convivente?

L’orario ordinario dei lavoratori conviventi può arrivare a 54 ore settimanali, secondo le modalità previste dal CCNL.

  • La badante convivente ha diritto al giorno libero?

Sì. Il riposo settimanale è complessivamente di 36 ore, normalmente 24 ore la domenica e 12 ore in un altro giorno concordato.

  • Quanti permessi ha una badante?

I permessi ordinari per specifiche esigenze sono di 16 ore annue per i lavoratori conviventi e di 12 ore annue per i non conviventi con almeno 30 ore settimanali, con le condizioni e i riproporzionamenti previsti dal CCNL.

  • La badante ha diritto alla tredicesima?

Sì. Il CCNL prevede la tredicesima mensilità.

  • La badante ha diritto al TFR?

Sì. Il TFR matura durante il rapporto di lavoro e viene corrisposto alla cessazione secondo le regole previste.

  • Chi paga i contributi della badante?

Il datore di lavoro è responsabile del versamento dei contributi all’INPS, con la quota eventualmente a carico della lavoratrice trattenuta secondo le regole previste.

FONTI E AGGIORNAMENTO

Questa guida è aggiornata ai dati disponibili per il 2026 e fa riferimento al CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025, e alle tabelle retributive 2026 pubblicate dal Ministero del Lavoro.

Per i contributi previdenziali sono state utilizzate le informazioni ufficiali INPS relative al 2026.

Ultimo aggiornamento: settembre 2026

 

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